I Comuni

Comune di Carbonara di Nola

Etimologia del nome

L’origine del nome è collegata alla produzione del carbone, un’antica attività svolta dagli abitanti del luogo che reperivano il legname dai boschi circostanti e lo trasformavano.

 

Fondazione

Le origini di Carbonara affondano radici nell’antica Roma, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati nelle campagne. Con la costruzione delle prime abitazioni si costituì il “casale”, ma i barbari, attratti dalla mitezza del clima e dalla fertilità del suolo della Campania Felix, vi si stanziarono e distrussero questa terra.

Intorno al 570, i Longobardi fondarono il ducato di Benevento al quale appartenne anche il “casale” dell’attuale Carbonara di Nola. In seguito alla vittoria di Carlo Magno sul Regno Longobardo (774), il ducato di Benevento fu smembrato in due territori distinti: il Principato di Salerno e il Principato di Benevento. La Terra di Palma, di cui Carbonara faceva parte, rientrava nella contea di Sarno che, a sua volta, era territorio del Principato di Salerno.

All’inizio dell’XI secolo, il “casale” passò sotto il dominio dei Normanni che aveva preso il controllo della Baronia. Lo persero ad opera degli Svevi nel XIII sec. In epoca angioina il “casale” venne affidato alla moglie di Roberto d’Angiò, e successivamente, divennero signori della “Terra di Palma” gli eredi di Romano de Filiis Ursi: la famiglia Orsini. Nel 1529 l’ultimo erede degli Orsini fu spogliato dei suoi beni che furono venduti a Giacomo della Tolfa, conte di San Valentino. Durante questo periodo, alcuni terreni del casale di Carbonara furono acquistati da famiglie forestiere e furono proprio queste a dare i nomi agli attuali rioni di Carbonara: Casa Sorrentino, Casa Rainone, Casa Casalino, Casa Rea, Casa Maio, Casa Carbone.

Nel 1581 la Baronia di Palma fu ereditata da Scipione Pignatelli, marchese di Lauro. Intorno al 1615 Carbonara ottenne l’autonomia amministrativa da Palma. Dopo la fine del feudalesimo, nel 1809, Carbonara fu elevata a comune.

Architettura religiosa

  • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Chiesa di Sant’Anna
  • Resti della Chiesa della Beata Vergine dei Sette Dolori, danneggiata dal terremoto del 1980
  • Parrocchia dei Santi Medici Cosma e Damiano

 

Monumenti civili

  • Monumento ai Caduti in guerra
  • Palazzo Santorelli