I Comuni

Comune di Casamarciano

Etimologia del nome

L’attuale nome è il risultato dell’unione del sostantivo “casa” e del prediale “Marciano”, che deriva dal personale latino Marcius

 

Fondazione

Studi hanno attestato una continuità di frequentazione del territorio che parte dall’antichità, attraversa l’età romana e giunge fino al periodo alto-medievale, quando il feudo viene menzionato in una donazione fatta da Aimone di Argenzia al monastero di Santa Maria del Plesco (1114). Divenuto uno dei sedici casali di Nola, il borgo ne seguì le sorti: compreso nel ducato longobardo di Benevento (589), fu devastato dai saraceni (860) e dagli ungari (934), conoscendo in seguito il dominio di re Manfredi, figlio naturale dell’imperatore Federico II di Svevia. Acquisì personalità giuridica, affrancandosi da Nola, nel 1640. Fino al 1927, il comune fece parte della provincia di Caserta. Il terremoto del 1980 ha causato danni al patrimonio architettonico, che conserva, tuttavia, alcuni interessanti edifici come palazzo Mastrilli (XVIII secolo), ora denominato Mercogliano, sorto sui resti di un’abbazia medievale – gli è annessa una chiesa disegnata da Domenico Fontana -, e la chiesa di San Clemente. L’andamento demografico della comunità fa registrare, da alcuni decenni, un modesto incremento.

Architettura religiosa

  • Parrocchia S. Clemente
  • Chiesa del Crocifisso
  • Chiesa S. Michele
  • Chiesa Immacolata Concezione
  • Ruderi Chiesa S.Clemente vecchia
  • Chiesa S. Maria del Plesco
  • Statua Gesù Cristo

 

Monumenti civili

  • Castello Mercogliano
  • Monumento dei caduti

 

Prodotti Tipici

  • Uva