I Comuni

Comune di San Vitaliano

Etimologia del nome

Il suo nome deriva da una leggenda conosciuta ancora nel ventunesimo secolo a San Vitaliano: quella del Santo Patrono. San Vitaliano era vescovo di Capua e intorno al 720 d.C. si recava a Montevergine per pregare ma fu colpito da un malore prima di raggiungere Nola. Si fermò proprio in questo piccolo paese alle porte di Nola che nell’antichità veniva chiamato Palmula. Il Vescovo ringraziò i pochi contadini che abitavano in quelle terre per averlo curato e loro gli confidarono che erano preoccupati perché non pioveva da tempo e c’era la minaccia di una lunga siccità. Il Vescovo li tranquillizzò affermando che da lì a poco la pioggia sarebbe giunta e dopo un giorno così fu. Da allora, la piccola cittadina di Palmula prenderà il nome di San Vitaliano in onore di Vitaliano da Capua.

 

Fondazione

La storia di questo paese è stata oggetto di poche ricerche approfondite e precise. Di sicuro la storia del Comune di San Vitaliano è legata a quella di Marigliano, di cui era un casale, e alle varie compravendite di cui furono oggetto il feudo mariglianese e gli attigui casali.

Anticamente la contrada apparteneva a quell’Opicia abitata dagli Ausoni Osci ed Opici conosciuti già 1750 anni prima di Cristo, da Enotri ed altri Greci che successivamente edificarono Napoli e Cuma. I Greci di Cuma raggiungevano Nola passando per quella che fu prima la via Adrianea, poi Strada Regia e in epoca a noi prossima, la via Nazionale delle Puglie, passando proprio per San Vitaliano. Su questa antica strada nasceranno le contrade Licinianum, Pomilianum, Cisternae, Brixianum, Marianellae, Marilianum e Palmula, prima cellula del Casale di San Vitaliano.

Probabilmente il nome Palmula derivava dal vocabolo “palmola” che indicava la più piccola estensione nel territorio, per l’appunto, San Vitaliano. Da atti redatti presso il Monastero Verginiano che si trovava a Marigliano sin dal 1217 con la chiesa di S. Maria Nova, troviamo, nel 1275, un tale De Angerio abitante nel Casale di San Vitagliano, nelle pertinenze di Marigliano. Dunque il Casale di San Vitaliano con quello di Frascatoli hanno sempre fatto parte del feudo di Marigliano e ne hanno seguite le vicende fino al 1806 quando con la soppressione del feudalesimo da parte di Giuseppe Bonaparte, cominciarono le rivendicazioni dei Comuni per i beni feudali e, dopo Marigliano, Cisterna e Brusciano, anche il Comune di San Vitaliano, nel 1809, chiese la reintegra dei propri fondi.

Architettura religiosa

  • Chiesa SS. Maria Della Libera
  • Confraternita dell’Immacolata Concezione

 

Prodotti Tipici

  • Insaccati vari