Liveri

Monumenti Rinascimentali

Santuario di Santa Maria a Parete

Diverse sono le ipotesi che testimoniano sulle origini della città: una la fa risalire all’aggregarsi di schiavi liberati da Nola, in seguito alla invasione dei Goti. Pertanto, lo storico umanista, Ambrogio Leone, parlerà di città dei liberi (Civitas Liberorum) da cui il nome Liveri.

Tuttavia, pare più accreditata l’ipotesi che stabilisce l’origine della città, dalla zona in cui Annibale aveva stabilito il suo campo militare, durante l’assedio di Nola.

Non vi sono in città monumenti chiaramente rinascimentali, ma non si può almeno menzionare il Santuario di Santa Maria a Parete, edificato nel 1514, in seguito alla visione della pastorella Autilia Scala. A quest’ultima, nella notte tra il 12 ed il 13 aprile 1514, sarebbe apparsa la Madonna. Secondo quanto viene tramandato, la fanciulla, figlia di contadini, stava portando al pascolo le sue vacche quando ad un certo punto avrebbe visto la Madonna che le diceva di recarsi dal Conte Enrico Orsini in Nola al fine di far disseppellire una sua immagine dipinta, sepolta da secoli, e far edificare in quel sito un santuario. Sempre sotto le indicazioni della Madonna, si sarebbe recata anche una seconda volta dal conte, stavolta riuscendo a convincerlo. Tornati sul luogo dell’apparizione, insieme al vescovo Bruno, furono intrapresi degli scavi e fu ritrovato un dipinto che raffigurava la Vergine in mezzo a due angeli, identificata come l’Immacolata Regina delle Vittorie. Insieme al dipinto fu ritrovata una campanella del peso di circa quaranta chili, intitolata a Carlo II d’Angiò, il quale, a seguito di qualche vittoria riportata in battaglia, avrebbe fatto costruire in quel luogo una cappella dedicata a San Nicola di Bari e alla Madonna. Dipinto e campana sarebbero quindi appartenenti a questa antica costruzione del XIII secolo.