Nola

Monumenti Rinascimentali

Chiesa del Gesù

La chiesa fu terminata negli anni ottanta del ‘500. E’ a navata unica con cappelle laterali, comunicanti. Lo stile predominante è il settecentesco, ma una testimonianza del finire del ‘500 è la pala d’altare realizzata da Girolamo Imparato.

Monumenti Rinascimentali

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Nola è caratterizzato dal rapporto con il territorio tale da farne una realtà integrata e diffusa su tutta l’area della diocesi. Le opere d’arte, non sono più raccolte in un unico contenitore, snaturate dal loro contesto d’origine, ma sono visibili nei propri luoghi di culto che si caratterizzano come strutture museali. Il percorso museale si articola in due itinerari, uno cittadino e l’altro collinare. Il primo si svolge intorno all’insula del duomo e del palazzo vescovile; il secondo raggiunge il Seminario Vescovile.

Il Museo Diocesano conserva collezioni di natura differente, ognuna rappresentativa di aspetti salienti della secolare storia della diocesi. La collezione degli argenti (tra XV e XVIII sec.), nucleo del Tesoro della Cattedrale, è ospitata nella sala S. Giovanni. La raccolta di busti reliquiari in legno denota omogeneità per caratteristiche di manifattura e per gli anni di produzione limitabili al periodo tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo. Non meno significativo è il patrimonio di paramenti sacri e di reperti lapidei alloggiati sulle pareti della Sala dei Medaglioni. La produzione pittorica, di buon livello, è riccamente documentata dai pezzi in esso custoditi: dipinti su tavola cinquecenteschi (tra cui ricordiamo Cristoforo Scacco), tele secentesche e dipinti del Settecento.

Monumenti Rinascimentali

Reggia Orsini

Il conte Orso Orsini, uno dei personaggi più valorosi e preminenti della corte aragonese, fece costruire a Nola un palazzo-fortezza, chiamato Reggia degli Orsini, dal 1460 al 1470. Una scritta che procede sulla facciata per tutta la sua lunghezza recita: “Ursus Ursino Genere Romanus Dux Ascoli Suane Nole Atripalde Q. Comes Ha Hedes Fecit ” e ci fornisce periodo di costruzione e committente. La facciata è rivestita da lastre di marmo che secondo il celebre storico e umanista Ambrogio Leone, provengono dal vicino anfiteatro. Sulla facciata si contano tre file di finestre ed il raffinato portale. La pianta è quadrata ed all’interno si possono ammirare un ampio cortile ed un signorile giardino, oltre ad alcuni antichi ritrovamenti.

Il Palazzo era diviso appunto in tre ordini: al primo c’erano le scuderie ed i servizi, in quello mediano le stanze degli Orsini, mentre la servitù era al piano superiore.

Esso ha subito numerose modifiche nei secoli. Nel 1559 fu donato alla Compagnia di Gesù per volere della Contessa Maria di Sanseverino. In seguito alla cacciata dei Gesuiti dal Regno di Napoli, avvenuta nel 1767, il palazzo fu destinato ad uso militare. Dal 1994 è sede del Tribunale, della Procura della Repubblica e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola.

Monumenti Rinascimentali

Chiesa di San Biagio

La Chiesa faceva parte di un complesso francescano costruito nel 1372 per volere di Niccolò Orsini, nel luogo in cui sorgeva una cappella dedicata a S. Margherita. Il campanile romanico sorge dov’era la cappella. Al suo interno ci sono ancora resti di affreschi della scuola del Cavallini.

La chiesa di S. Biagio presenta un interno a navata unica con 6 cappelle laterali. Alle spalle del presbiterio è degno di nota il monumento funebre alla famiglia Albertini che riporta nella decorazione una fedele replica del bassorilievo realizzato dallo scultore Bartolomé Ordoñez: un’Adorazione dei Magi Quest’ultima si trova nella cappella Caracciolo di Vico in San Giovanni a Carbonara a Napoli. La splendida cappella gentilizia degli Albertini presenta, poi, al di sotto del bassorilievo dell’Adorazione dei Magi succitata, sdraiato su di un fianco, la statua del valoroso Fabrizio Albertini (Nola, 1536 -1564), figlio di Gentile e Francesca della Tolfa. Nella cripta sono stati scoperti uno scolatoio medioevale, un impianto termale  romano di età imperiale (tra il I sec. a. C. ed il V d.C.) ed una Domus del III sec. d.C.